Paura e terrore tatuaggi

Tatuaggio spaventoso simbolismo

Tatuaggio spaventoso significato 

Sia gli umani che gli animali hanno un meccanismo di autodifesa, legata alla paura, che interviene quando si presenta una situazione di pericolo. L'uomo è un essere razionale (quasi sempre), che tende a immagazzinare esperienze ed emozioni per utilizzarle come base di valutazione in situazioni analoghe, ecco il perché dei tatuaggi paurosi.

Tatuaggi paurosi

In una società come la nostra, dove i pericoli sono ridotti al minimo è normale ricercare la paura, per sentirsi vivi. Il nostro corpo ne è attratto perché è una sensazione che non conosce e che non perimenta di frequente.

Per questo motivo i film di terrore sono così popolari: si rinuncia a una esistenza ordinaria per una sana scarica di adrenalina. La paura è una grande fonte di ispirazione per milioni di artisti, soprattutto nel XIX secolo, in piena epoca romantica. Furono in molti a scrivere storie horror per gli appassionati.

Nei loro racconti descrivevano orribili situazioni, che a loro volta ispirarono disegni altrettanto inquietanti. Streghe, zombi, cimiteri, gatti neri, personaggi dei film sono i soggetti favoriti e tendono ad essere riprodotti in modo realistico.

Non esiste una zona del corpo privilegiata per tatuaggi di questo genere: il nero è sicuramente la tonalità più usata anche perché il colore delle tenebre non può essere nessun altro, fanno leggermente eccezione i demoni che associano il nero a colori molto accesi come il verde mela o il giallo per efatizzare la propria natura perversa, così come anche il rosso che richiama le fiamme insieme al giallo.

Demone tatuaggio significato

tatuaggio demone


Simbolo della morte tatuaggio

La morte tatuaggio

Si dice che di tutte le cose che possono accadere nella vita l'unica che sia certa sia la morte. Fin dalla nascita il corpo umano attraversa un cambiamento caratterizzato da una lenta evoluzione iniziale che rapidamente si trasforma in un progressivo deperimento e degenerazione. In questa ottica negativa l'unica complicanza può essere che il trapasso avvenga prematuramente.

Culture diverse affrontano la morte in modo diametralmente opposto, infatti, per alcuni, la morte è un evento tragico mentre per altri significa liberazione della componente spirituale dell'uomo.

Quasi tutte le religioni ipotizzano una vita postuma dell'anima descrivendola come più reale e significativa, ma l'attaccamento ai nostri cari e il timore di quello che realmente ci aspetta dopo essere morti, la rende un evento indesiderato da tutti o quasi...

I tatuaggi ispirati alla morte sono caratterizzati dai simboli che, attraverso i secoli, sono diventati più popolari come falci, tombe, croci, statue di angeli, strumenti di tortura, scheletri e teschi.

Tutti portano con sé il messaggio più cupo: Memento Mori ovvero ricordati che devi morire. Il destino ha in serbo per noi molte sorprese; noi possiamo solo accettarle vivendo come un dono tutti gli attimi della nostra vita.

Cranio teschio tatuaggio

Una delle immagini allegoriche più ricorrenti è il cranio o teschio, in particolare quello umano. Per la sua forma complessa rispetto alle altre ossa risulta più affascinante, le orbite vuote evocano uno sguardo rivolto all'infinito e la mascella che sogghigna in eterno sembra prendersi gioco della nostra natura mortale.

Guardate un teschio crea in noi una urgenza; si avverte lo scorrere del tempo e si anela a nuove esperienze, nuovi amori, prima che inesorabilmente la morte tronchi definitivamente la nostra esistenza.

L'uso del teschio nella mitologia, nelle leggende e nei racconti del terrore è sterminato e spesso viene associato a dei, demoni, ed esseri malvagi di ogni tipo e genere.

La sua immagine stilizzata, associata alle tibie, altro osso particolarmente riconoscibile nei tatuaggi, viene usata per indicare i prodotti velenosi o tossici. In passato, lo stesso simbolo veniva usato dai pirati sulle bandiere per esaltare il pericolo che rappresentavano per gli sventurati che avevano avuto la sfortuna di incontrarli.

Per quanto riguarda i tatuaggi, il teschio è un soggetto molto versatile: potete utilizzarlo singolarmente o in gruppo e potete integrarlo con qualsiasi oggetto. Molto popolari sono i motivi messicani e retrò, con zanne o corna, ma non tramontano mai le figure di manto nero e falce. Lo stile country prevede anche teschi bovini.

Le dimensioni possono variare considerevolmente ma salvo rari casi è sempre dimensionato il teschio più piccolo del reale.

Tatuaggio demone
I demoni sono creature del male che cercano di guidare il mondo verso la distruzione almeno secondo la tradizione retrograda cattolica o monoteistica (ebreo-mussulmana-cattolica): sono pericolosi e soprattutto immorali.

Già nelle culture più primitive si parlava dell'esistenza di entità diaboliche che potevano materializzarsi e influenzare gli uomini e il loro destino, ma con la diffusione del cattolicesimo la loro immagine è cresciuta arricchendosidi dettagli e di leggende.

Secondo il credo comune sono l'antitesi degli angeli, che contrastano costantemente per minare l'autorità del Creatore, cercando di carpirgli le anime, incitandole al peccato e offendendo la divinità.

Da questo punto di vista, è comprensibile che, anche nei primi testi in cui compaiono i demoni, siano descritti come i portatori di ogni male.

Con una potenza inferiore agli dei, ma superiore a quella degli uomini, hanno commesso ogni sorta di abominio, compreso il possesso del corpo e dell'anima. Il loro potere è una grossa tentazione e in molti casi la loro presenza viene indicata come una forza di bilanciamento del bene.

Nel corso della storia, infatti, si possono contare molti seguaci di entità demoniache. In generale si tratta di persone la cui vanità le ha spinte a credere che per raggiungere i propri obiettivi tutto sia lecito.

Iconograficamente i demoni si sono adeguati alle descrizioni dei testi sacri, assumendo un corpo rosso, con corna, una coda con una punta di freccia, gambe caprine e ali draconiani.

Le immagini giapponesi però differiscono enormemente d aquelle occidentali forse perché non influenzate dal cattolicesimo ma da una cultura pagana precedente. Come esempi basterà citare Hannya la donna posseduta dalla rabbia, o Oni un orco che divora gli esseri umani.

Le zone dove si raffigurano più frequentemente i demoni sono le braccia e il petto perché serve molto spazio per dare vigore a questo tipo di disegno. Nel basso addome o nella zona interna delle cosce acquistano una matrice erotica ed esprimono potere e ardore sessuale.

 

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