Funzione magica del tatuaggio

Significato funzione magica tatuaggio

Cinquecento anni fa, è stato stimato che forse un migliaio di culture indigene praticassero il tatuaggio. Oggi, la maggior parte di questi gruppi sono completamente scomparse dalla faccia della terra e solo pochi continuano a esistere nell'entroterra di Asia, Sud America, Africa, Melanesia e la Polinesia, ma anche in queste regioni molti dei discendenti che vivevano con l'applicazione del tatuaggio originale, mantengono solo un tenue legame con le tradizioni originarie dei loro antenati.

Origini significato magico tatuaggio

Ma perché era importante per gli artisti del tatuaggio indigeno creare disegni permanenti sul corpo? venivano fatti per l'impatto puramente estetico o per altri motivi più magici? Che significati profondi avevano questi elementi per i loro creatori e proprietari? E cosa hanno dovevano comunicare ad altri?

Sciamanesimo, Sacrificio di Sangue e tatuaggi

Per millenni, quasi tutte le popolazioni indigene che tatuavano, praticavano lo sciamanesimo, che è la più antica religione umana nata agli albori del tempo. La morte era il primo insegnante, il bordo oltre il quale la vita si concludeva cosa che meravigliava gli umani che allora abitavano il mondo. La religione sciamanica era composta da mistero e magia, ma era anche collegata alla caccia ed al raccolto oltre che a tutte le necessità del villaggio o della popolazione, che cercavano di razionalizzare i fatti della vita con cui venivano in contatto una volta venuti al mondo, cominciarono a venerare allora le piante, gli animali e talvolta gli stessi uomini divinizzandoli, i quali gareggiavano per dimostrare di avere più poteri magici degli altri che invece non rappresentava altro che conoscenza acquisita dall'esperienza su cose inerenti le cose di tutti i giorni.

Dalle associazioni con i vari elementi della natura nacque la mitologia come espressione del "patto" tra esseri umani e l'ambiente ma ancora più importante questo fu una maniera come un altra per eliminare il senso di colpa relativo alla caccia mantenendo l'equilibrio tra gli uomini e gli spiriti degli animali morti. Dopotutto lo sciamanesimo è animistico ovvero asserisce che ogni cosa possiede uno spirito con una sua forza spirituale e tale forza non doveva mani essere offesa ma bensì rispettata.

Offerte sacrificali, specialmente quelle fatte di sangue, erano come le transazioni finanziarie con gli spiriti soddisfatti perché erano così stati essenzialmente "pagati" per prestare i loro servizi sacrificando la loro vita per l'umanità o per soddisfare i debiti che gli umani accumulavano per via di infrazioni del codice morale che i popoli indigeni di tutto il mondo avevano accettato e silenziosamente stipulato con le altre creature viventi della natura.

Forse il sacrificio di sangue più comune e importante praticato da molte culture in tutto il mondo del tatuaggio è stato l'headhunting: la presa di teste umane per uso rituale. Il sangue umano, dava nuova vita a tutte le cose del creato, era una sostanza sacra molto venerata che si credeva in grado da sola di placare i poteri spirituali che controllato le forze della natura.

Tra i popoli preistorici e tatuati dell'antico Perù, come i Moche, Tiwanaku, e Chimú, le teste umane ritualmente preparate erano percepite come potenti fonti di energia che poteva essere imbrigliata e sfruttata al fine di promuovere la fertilità agricola e le relazioni con il mondo ancestrale dei morti e le divinità.

Analoghi tratti di culture storiche hanno l'head hunting inserito nella loro storicità come quelle dell'India, Borneo, Filippine, Taiwan, Cina, il Brasile, supportando questa usanza (anche se oggi è quasi del tutto estinta) perché il rituale del taglio delle teste umane in questi luoghi veniva compiuto per garantire la fertilità biologica e agricola, tra gli altri vantaggi magici.

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