Cosa è un mandala

Mandala induismo simbolismo

Il significato del Mandala deriva dal sanscrito che significa "cerchio": anche se può essere formato da quadrati o triangoli, un mandala ha una struttura concentrica. I mandala offrono elementi visivi geometrici ed equilibrati, che simboleggiano l'unità e l'armonia presenti in ogni cosa nel creato. Il significati dei singoli mandala di solito sono diversi e unici per ciascun mandala, l'obiettivo del mandala è di servire come strumento sul nostro cammino spirituale in quanto simbolo dell'ordine cosmico e psichico, così da ricercare dentro s stessi, usando i mandala come fossero delle "carte di navigazione" o dei punti fermi ai quali aggrapparsi durante le meditazioni più profonde dentro sé stessi.

Come si usa un mandala?

Insieme con il significato del mandala, si deve anche sapere come usarlo: esistono molti modi differenti, di seguito ne descriverò alcuni. Il disegno del mandala possiede forme accattivanti e che attirano l'occhio, consentendo alla mente di perdersi dentro le forme da esso contenute, così da fermare il chiacchericcio mentale che solitamente ognuno possiede, in breve, un mandala se osservato, porta la persona che lo guarda in uno stato di leggera ipnosi, lasciando l'emisfero creativo del cervello più libera di agire, mentre quello analitico si concentra sulle figure del mandala.

Per questo solitamente il mandala viene usato in oriente per assoggettare più facilmente la mente razionale liberando maggiormente il meditante e poter quindi acquisire maggiori conoscenze interiori su sé stesso. Prima di meditare, dobbiamo prima impostare l'intenzione di voler usare il mandala: di solito si sceglie un mandala che piace e che attira naturalmente l'attenzione personale, oppure si decide di usare un mandala che possieda collegamenti con la natura della nostra ricerca interiore, quindi se vorremo fare una meditazione inerente il vuoto sceglieremo un mandala che possieda questo attributo o lo faciliti anche a livello grafico.

Ad esempio, concentrandosi sul mandala del labirinto dei nativi americani, si intuisce che il motivo dela ricerca sarà riscoprire le proprie origini personali a livello spirituale o fisico. Quindi, prima di meditare sul mandala imposteremo l'intenzione di comprendere più chiaramente il nostro cammino di vita, o che ci venga mostrato la direzione verso cui tendiamo così da risolvere eventuali ostacoli interiori nel nostro percorso.

Una volta che avremo deciso quale sarà l'intezione esatta che dovrà avere come obiettivo il mandala, una volta seduti di fronte ad esso con gli occhi rilassati ma concentrati al suo centro, cominceremo a osservarlo, lasciate che i vostri occhi ammirino la bellezza delle forme e la semplicità del disegno (o la sua complessità a seconda di quale mandala state usando), pemettendo alla vostra mente di vagare dentro al disegno. Se la vostra mente comincia il chiacchericcio del tipo "dovrei fare il bucato", "dopo devo ricordarmi di chiamare Tizio", "ma ho spento la luce in garage" e cose simili, sarà sufficiente portare la vostra concentrazione alla bellezza del mandala.

Non appena si riuscirà a entrare nel mandala potreste sperimentare il sorgere di pensieri che nascono dalla parte intuitiva del vostro Essere, rilassatevi quindi e galleggiate con i pensieri e i sentimenti che nascono dentro di voi, osservate non giudicate, osservate i pensieri e le emozioni come se steste guardando un oggetto senza significato, siate coscienti della loro presenza ma senza porre interesse nell'osservazione.

Ogni meditante sperimenta cose differenti, tuttavia il senso generale è che la meditazione con il mandala lascia l'osservatore rilassato, trovando spesso soluzioni a eventuali problemi senza nemmeno pensarci, grazie al pensiero creativo che si genera da questo tipo di meditazione, una volta raggiunto un certo livello naturalmente, poiché, anche se leggendolo sembra facile da fare, in verità risulta abbastanza difficoltosa da fare per chi non ha molte esperienze in materie meditative.

Un altro sistema di usare il mandala è quello di disegnare o fotocopiare un mandala per poi colorarlo a seconda del proprio estro del momento, come farebbe un bambino all'asilo. Lasciate il vostro bambino interiore venire a galla nella realtà, lasciate che il semplice colorare il mandala vi liberi dalle tensioni come accade ai bambini che colorano senza scopo un disegno fatto di getto. Questo modo di disegnare o, meglio, colorare, libererà una parte importante di voi stessi che vi donerà importanti rimedi per guarire nella vita di tutti i giorni oltre a suggerimenti spontanei a varie problematiche.

 

 

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