Il simbolismo significato dei simboli

I Simboli del Natale

Simbolismo della Natività

presepe originale secondo la tradizione natale

Simbolo Presepe Natale Significato

Di solito la Natività, viene rappresentata con la Sacra Famiglia che dimora in una stalla, ma quella originale, veniva raffigurata albergante in una grotta (il simbolismo non è il medesimo). La grotta rappresenta il Santo Graal, o il Calderone magico, la coppa che contiene la vita, l'utero Divino: in esso avviene la metamorfosi spirituale. Esso contiene Giuseppe (il Padre Divino), la Madonna (lo Spirito Santo), la versione della Madre Divina, auto-generante) e il figlio (il nuovo corpo spirituale, Divino, che ognuno deve generare per potersi riconoscere come “Divinità”); oltre ad essi vi sono il bue, rappresentante le passioni letargiche, la passività che si fa guidare dagli istinti animali e l'asinello, che rappresenta l'ignoranza e la caparbietà, entrambi inginocchiati di fronte al nascituro Divino.

I tre Re Magi, rappresentano la regalità (grazie al simbolo dell'oro), la vita eterna (rappresentata dalla mirra poiché veniva usata per l'imbalsamazione oltre al fatto di essere un attributo Lunare) e l'incenso (che rappresenta la purezza dello spirito e degli intenti, con attributi Solari). La Grotta diviene la mangiatoia poiché i preti volevano staccarsi dai simbolismi pagani, almeno in parte, perché necessitavano inculcare nella mente della gente un valore diverso cioè le umili origini, questo per avvicinare il volgo, di ieri e di oggi, e farlo schiavo mentalmente con più facilità, penetrando nella psiche e nella immaginazione dei contadini (si deve sapere che fino a un certo periodo della fine del Medioevo, i ricchi consideravano disdicevole che “il figlio di Dio” venisse raffigurato in una grotta poi invece le autorità ecclesiastiche misero d'accordo un po' tutti usando altri simboli e facendoli accettare a forza, come sempre avevano fatto).

Facendo così, hanno convinto le persone del fatto che non sono “divine”, come invece è, ma che sono esseri di bassa lega che devono pregare Dio per essere liberati dal male, che in verità altro non sarebbe che la vera natura umana, ovvero essi stessi sono Dio, noi tutti lo siamo e non per rappresentanza o procura ma nella realtà. Il male viene prodotto dalle persone stesse quindi pregare dio significa più che altro pregare il proprio Sè superiore perché aiuti il sé inferiore a non commettere più errori, non certo che una entità esterna debba agire per portarci aiuto quando siamo noi stessi che causiamo i nostri diretti problemi, spesso anche quando non sembra poiché la psiche e la parte animica hanno un enorme potere quindi, pur appena nato, anche un bambino si sta infilando volontariamente in situazioni negative per apprendere certe lezioni (non starò qui a disquisire del Karma o del fatto che sia o meno possibile, se si vuole credere alle mie parole bene, altrimenti non sono problemi miei, visto che io non faccio altro che ribadire concetti già riportati da altri ben più saggi del sottoscritto e che, tra l'altro, ho verificato come veri).

Questi sedicenti "religiosi" ottengono così di creare un distacco tra noi e la divinità, i preti e i reggitori del potere religioso anche di altre religioni, non fanno altro che imprigionare le persone nell'ignoranza e, quindi, nel dolore. Si tratta di una azione che è simile al cane che cerca di mordersi la coda: più si combatte il male senza sapere esattamente cosa sia, più si da potere al male di agire poiché noi stessi lo produciamo. Gesù sulla croce è più un simbolo di assenza di speranza dal liberarsi dal dolore, piuttosto che un simbolo di liberazione dalle tribolazioni del mondo.

C'è sempre bisogno di un “agnello” da sacrificare, perché le altre pecore si sentano meglio....alla faccia della Magia Nera!! Ritornando al simbolismo della Natività, possiamo osservare che il bue e l'asinello vengono raffigurati mentre riscaldano il bambino nella culla, cosa che rappresenta le pulsioni materiali e istintive come uno strumento adeguato, se ben diretto e governato, per tenere accesa la fiamma della propria divinità interiore, così che possa crescere e diventare più forte, mentre nella cultura cattolica si fa sempre riferimento a tecniche di “castrazione” , mentale e spirituale, che non fanno altro che far cadere sempre più in basso quella poca luce interiore che si può riuscire a raggiungere con la buona volontà, nella propria ricerca della saggezza ed elevazione spirituale.

Non si devono porre dei limiti all'apprendimento tramite la vita materiale, poiché lo spirito è in tutto, la saggezza è in tutto, vivere con una persona che si ritiene non faccia una vita corretta, dal punto di vista spirituale cattolico, può invece insegnarci molto sia su di noi che sulle cose che realmente non faremmo (spesso rifiutiamo di fare certe azioni ma è solo perché abbiamo una maschera costruita dalla religione non perché non faremmo mai azioni disdicevoli ..).

albero di natale con pacchi

Albero di Natale Simbolo Significato

Sull'uso dell'albero di Natale c'è da dire che si tratta di una introduzione fatta dopo che le culture ebraiche avevano preso piede nel continente Europeo, poiché l'uso di questo simbolo non entra nelle case dei "fedeli" prima di una certa epoca inerente a un paio di centinaia di anni fa. L'albero è la trasposizione dell'albero Cabalistico ebraico esoterico, che rappresenta il simbolo della struttura di Dio secondo le sacre scritture come la Torah e il Sepher Yetzirah che descrivono come tutto ciò che esiste, quindi il "corpo di Dio", venga compreso all'interno di tutta una serie di "mondi" chiamati Sephiroth (Sephirah al singolare) che possiedono attributi collegati a nomi divini, angelici, attributi quali colori, pietre, strumenti magici e quant'altro e, che se studiati approfonditamente, danno il potere di conoscere di più la divinità e sé stessi.

Simboli del Natale

 

I doni sotto l'albero di Natale indicano i beni materiali che l'iniziato alla Cabballah, questa era la materia da cui provengono queste conoscenze, deve accettare come risultato dei suoi sforzi ma dai quali deve discostarsi, poiché la ricerca è più importante. Il fatto che i doni siano chiusi in pacchetti indica che ciò che la vita ci riserba è sconosciuto e dobbiamo essere felici quando li riceviamo. Le luci sull'albero indicano i sentieri che collegano i vari mondi sull'albero delle Sephiroth, chiamati sentieri, i quali devono essere percorsi per conoscere anche le entità che vi risiedono, solo così potremo conoscere la divinità che è in noi.  La stella sulla sommità si ricollega al simbolismo del Natale poiché, come una stella guidò i Re Magi, così una stella, la classica buona stella o spirito guardiano, ci guiderà nell'ntraprendere quel viaggio nella conoscenza di noi stessi.

Da notare poi che i colori che si accostano alle feste di Natale sono il rosso e il color oro: il primo indica la vita, il sangue, le passioni, mentre il colore oro indica la spiritualità, la regalità, lo spirito, indicando così l'unione che avviene in quella data (precedentemente usata per festeggiare il ritorno della luce dopo l'Inverno nelle feste pagane, infatti gesù non è nato in quella data) della vita materiale e quella spirituale, del ritorno della luce dopo un lungo periodo di oscurità.

Non si deve biasimare qualcuno perché adotta uno stile di vita differente dal nostro, ma vedere se magari dentro di noi, tramite il giudizio e l'osservazione SINCERA della nostra interiorità, non ci sia la possibilità per noi di poter apprendere cose che, la “castrazione” mentale o spirituale, non ci permetterebbero mai di fare.

Anche coloro che dicono sempre che gli altri vivono in malo modo e ,a loro, quel sistema di vita non interessa, poi finiscono per stuprare bambini o usare il proprio potere, psicologico o politico, per ottenere cose che sono al limite del legale ma sicuramente poco morali. Pensate quante cose e informazioni ci sono all'interno di un presepe ora che conoscete qualche simbolo in esso presente. Spero che la prossima volta che festeggerete il Natale, lo farete con maggiore consapevolezza.