Simboli della terra Nativi

Simbolismo indiani americani terra

Simboli della terra nativi americani

Simboli della Terra nativi 

Giacché nel pensiero indiano il cerchio, il quadrato, il rombo e il rettangolo non sono in contrapposizione tra di loro, possiamo trovare tutti e quattro questi segni come simbolo della terra. Presso gli indiani delle foreste o presso quelle tribù che vivevano nei canyon o in territori montuosi prevalsero di regola le forme quadrangolari, mentre nelle vaste pianure, dove anche l'orizzonte appare come una linea curva, si svilupparono prevalentemente le forme circolari. Il simbolo dell'onore presso gli Omaha, simbolo 1, si trova in prevalenza raffigurato in raganelle di zucca. Il cerchio rappresenta i confini del cielo, l'orizzonte, mentre i quattro tratti che se ne dipartono sono "i sentieri dei quattro venti", le quattro direzioni dalle quali arriva aiuto per gli uomini.

Nel simbolo 2, raffigura il centro del simbolo dell'onore presso gli Osage: esso mostra la terra con i quattro punti cardinali dai quali i quattro venti soffiano verso il centro. Il simbolo numero 3 è una tipica decorazione delle penne usate per ornare il capo presso gli indiani delle praterie, tradizionalmente veniva anche usato per decorare con penne di uccello le pelli di bisonte, rappresenta il moto della terra con la croce dei quattro punti cardinali. La miniatura della terra che vediamo nel simbolo 4 è un segno tradizionale degli Arapaho come appariva cucito sulla parte posteriore dei teepee (le tende) di cuoio, con i cerchi concentrici alternatisi nei colori nero e giallo vuole rappresentare la crescita della terra nella sua fase più antica, quando ancor piccola cominciò a crescere gazie ai voli che la "donna-tornado" compiva volando intorno ad essa.

Nella struttura a caselle dell'immagine numero 5 vediamo poi una caratteristica decorazione usata per i mantelli di bisonte delle donne Sioux, che rappresenta la terra come microcosmo. Le quattro protuberanze sulla parte superiore indicano di nuovo i quattro venti, gli altri segni nel resto della figura la pienezza e la molteplicità della terra. Spesso questo simbolo può avere un significato geografico, che comunque è purtroppo andato perduto nella quasi totalità dei casi, o i nativi che ne sono a conoscenza non vogliono spiegarlo ai bianchi (come dare loro torto).

Significato simboli elemento terra indiani americani

Nell'immagine qui sopra possiamo vedere come il simbolo 1 sia un segno comune che appare spesso in diverse varianti comunque piuttosto simili fra loro: la figura mostrata qui è un segno degli Algonchini-Lenape che simbolizza la terra a quattro punte, quindi allo stesso tempo anche il "primo essere esistente", ovvero il dio supremo. Le quattro estremità della terra rappresentano le quattro direzioni del cielo, i quattro venti, le quattro stagioni, i quattro elementi e le quattro razze umane. Nel primo canto Walam Olum, la cronaca della tribù, è detto di questo simbolo: "Kitanitowit fu il primo degli esseri a esistere, superiore a tutto, eterno e invisibile". Il cerchio preso singolarmente ha il significato di "spirito"; solo con la suddivisione nelle quattro parti prende quello di "Grande Spirito".

Sullo scudo disegnato della figura 2 troviamo la terra, in forma quadrata, sullo sfondo del cielo azzurro: essa è appesa ai quattro punti cardinali, dai quali penzolano alcune penne, questa è una figura di uno scudo Dakota. Anche qui si può notare chiaramente che nella concezione del mondo degli indiani americani il Dio supremo (Manitu), il cosmo e la terra costituiscono una unità. La figura 3 mostra l'Umane (simbolo sacro) dei Sioux come raffigurazione della terra e dei quattro venti i quali soffiano dai quattro punti cardinali verso il centro. Nel pensiero dei nativi americani il quadrato e il cerchio possono avere spesso lo stesso significato, così che troviamo di frequente sia quadrati che cerchi per rappresentare la terra.

Un cerchio diviso da una croce interiore, nel cui segmento formante dalle linee si detiene un cerchio in ognuno, è una rappresentazione del mondo originaria degli Hopi dell'Arizona: le quattro estremità della croce rappresentante il cosmo corrispondono ai punti estremi dell'orizzonte visibile nei quali il sole si viene a trovare durante la sua orbita, cioè i punti dei solstizi e degli equinozi. Inoltre rappresentano i quattro punti cardinali Est, Ovest, Nord e Sud, le intersecazioni della croce cosmica. I quattro cerchi simbolizzano le quattro nazioni o le quattro razze, che vennero poste nel mondo per mantenerlo in equilibrio. La terra, come pianeta, può essere accomunato anche all'albero della vita, molto comune a diverse popolazioni non solo native americane, che in varianti molto simili tra loro può essere trovata presso tutte le popolazioni degli indiani americani settentrionali e meridionali.

Si tratta del simbolo dell'albero originario, del quale possiede anche gli stessi poteri: provvede a fare cadere la pioggia, a far rinascere le piante ogni anno in primavera e a rendere fertili la terra e le donne. "L'albero del mondo", raffigurato come un bastone con sul fusto linee intervallate nere e rosse sovrastate dalla chioma dell'albero, è originario degli Omaha: durante al rituale collegato al cosmo, un albero di cotone veniva abbattuto e sfrondato, quindi portato all'accampamento, dove due uomini lo dipingevano con cerchi alterni rossi e neri. Questi anelli rappresentano il giorno e la notte, il tuono e la morte, il cielo e la terra, insomma tutte le forze vivificanti e protettrici. Alla fine l'albero veniva posto al centro dell'accampamento, cioè nel posto dove venivano eseguite le danze rituali. In questa forma e in altre simili ritrovabili presso molte tribù, l'albero della vita, possiede una tradizione più che millenaria, basti pensare anche all'albero sacro Yggdrasill delle popolazioni nordiche europee, o l'albero cabalistico della tradizione ebraica.

 

 

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