Nativi americani e tatuaggi

Significato tatuaggio nativi americani

Come i tatuaggi interessarono la cultura dei nativi  americani e quanto sappiamo sul loro significato simbolico e culturale.

Tatuaggi indiani d'America

Molte delle tribù della regione praticato il tatuaggio, piercing labbro e piercing naso. Spine da guancia, gioielli da labbro e ornamenti per naso di tutti i tipi sono stati trovati nei siti archeologici in tutta l'Alaska, la costa occidentale del Canada, e il Pacifico Nordovest negli Stati Uniti. Le prime relazioni europee avvennero nel 1769 con donne che vengono menzionate avere tatuaggi facciali composti da linee che si irradiavano dalla bocca alla mascella, simili ai tatuaggi al mento esistenti tra le altre tribù di nativi americani, così come quelli che si estendevano dal naso alle orecchie.

Altri tatuaggi includevano linee che attraversavano la fronte, così come tatuaggi sul collo, braccia, mani e piedi. Tra tutti i gruppi, le donne erano quelle che abitualmente possedevano solitamente tatuaggi, che ricevevano fin dal loro passaggio in età adulta. Ragazzi gay molto effemminati, noti come schopans in alcune tribù, venivano tatuati con i segni sul mento ed erano molto apprezzati come mogli.

La tecnica del tatuaggio nella costa nord-occidentale del Pacifico era quella che usava un attrezzo tagliente per forare la pelle, seguita da sfregamento di fuliggine nelle ferite che avrebbe dato risalto ai tagli ed alle infissioni. Alcuni tatuaggi erano associati con la caccia alle balene, ma per la maggior parte, i tatuaggi venivano utilizzati come parte di riti di passaggio di giovani donne e uomini al passaggio nell'età adulta, per la protezione, lo stato e l'identificazione.

Tatuaggio indiani d'America

In alcune tribù, uomini e donne indossavano labrets, o grandi spine inserite in fori sotto il labbro inferiore e sia gli uomini che le donne avevano il setto nasale forato, in altre, tuttavia, dove le donne indossavano il tatuaggio al mento, gli uomini indossavano il labret, mentre in altre ancora, solo le donne indossavano il labret.

I labrets erano a volte larghi quanto le labbra ed erano fatti di pietra, osso, legno e l'avorio. Spesso le ossa erano indossate attraverso il piercing al setto nasale e, di tanto in tanto, nel foro del labbro, oppure talvolta perle venivano infilate nel piercing del naso, che pendeva davanti alla bocca. Per le venivano anche infilate nei labrets (in cui erano stati preparati i fori), creando l'aspetto di una barba in rilievo.

Alcune tribù tagliavano il labbro al fine di ricevere il primo labret 20 giorni dopo la nascita; alcune tradizioni attendevano fino alla pubertà, o anche fino all'età adulta. Per le ragazze era comune tagliare il labbro durante un rito di iniziazione che cominciava dopo la loro prima mestruazione. Tra i Tlingit, ad esempio, la ragazza si appartava spesso dalla società anche per mesi ogni volta, per digiunare al buio, periodo nel quale il labbro veniva aperto e un bastoncino di osso veniva inserito nel foro.

Quando la ragazza rientrava nella società del villaggio veniva vista come un donna e non più come una adolescente quindi indicava il fatto che fosse pronta per sposarsi e avere figli. Oltre a questo i suoi vestiti vecchi venivano bruciati e una festa veniva imbastita in suo onore per festeggiare il suo primo labret inserito nel labbro:

Per i Tlingit e per molte altre tribù, il labret segna il suo status di donna da marito cosa che le da la possibilità di sposarsi in breve tempo: in tutti i casi il prima labret era piccolo ma veniva sostituito con labret sempre più grandi per questomotivo la dimensione dei labret indicava sia lo stato che l'età.

Il materiale usato per fare il labret poteva altresì rimarcare lo status sociale della donna o dell'uomo, con le perline blu era molto apprezzato dalle donne ricche della società, mentre la maggior parte dei labrets venivano indossati tra il labbro e la mascella inferiorealcune tribù lo portavano su entrambe i lati delle labbra magari fatto di spine rotonde.

Le tradizioni di portare labrets e tatuaggi cominciò a scomparire nel XIX° secolo come l'attività missionaria (come al solito), così come la cultura della caccia venne turbata dal commercio traviando le tradizioni di immense culture millenarie che avrebbero fatto a meno della cosiddetta "civiltà" dell'uomo bianco: alcuni appartenenti alle tradizioni indigene hanno comunque mantenuto l'idea del labret sostituendolo con spille di argento.

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