Significato simboli vichinghi

Significato simboli norreni 

I simboli hanno avuto un ruolo importante nella cultura vichinga. Dalla semplice rappresentazione della loro fede, all'invocazione dei loro dei per essere protetti e guidati o all'instillazione della paura nei loro nemici, i norvegesi usavano vari simboli per scopi diversi. Ma quanto bene conosciamo questi simboli vichinghi?


Significato simbolismo vichingo

Per quelli di voi che sono curiosi di conoscerli, ecco i simboli norreni più importanti:

Valknut simbolo significato

Senza dubbio, il Valknut è uno dei simboli vichinghi più importanti e popolari. Conosciuto anche come il nodo di Odino, il cuore di Hrungnir, il nodo del guerriero ucciso e il Cuore di Vala, il simbolo Valknut è considerato il simbolo di Odino.

Simbolo valknut simbolo Odino vichinghi

La parola "valknut" deriva da due parole diverse: "valr" che significa "guerriero ucciso" e "knut" che significa nodo. Secondo la fede norrena, nel Valhalla (la Sala degli eroi uccisi), Odino, il dio della morte e della guerra nella mitologia norrena, accoglieva i guerrieri morti coraggiosamente in battaglia.

Inoltre, questo simbolo, insieme a quello di molti animali sacri strettamente associati a Odino, appartenenti alla tradizione nordica vichinga, sono stati reperiti in moltissime tombe, spesso intrecciati con il simbolo Valknut, sempre posti accanto ai defunti.

I nove angoli di tre triangoli che comprendono il Valknut , vengono associati ai nove mondi della mitologia norrena e al ciclo della vita attraverso la maternità e la gravidanza.

Yggdrasil

Yggdrasil, l'Albero della Vita , non è solo uno dei più importanti simboli vichinghi e norreni, ma un elemento importante della stessa fede nordica.

Yggdrasil simbolo vichingo

Secondo la mitologia norvegese, lo Yggdrasil, è il Grande Albero che collega i nove mondi o nove regni dell'universo, cioè Asgard, Midgard, Muspelheim, Jotunheim, Vanaheim, Niflheim, Alfheim, Svartalfheim, Helheim.

Ecco perché, lo Yggdrasil, è considerato il simbolo dell'interconnessione di tutte le cose nell'universo. Secondo la fede nordica, questo albero sacro nasce dalla sorgente di acqua, da cui sgorga tutta la vita esistente, da qui il perché venga chiamato Albero della Vita, un simbolismo presente in molte culture del passato anche non aventi nulla a che fare le une alle altre.

La seconda ragione, per cui si definisce lo Yggdrasil albero della vita, è che da esso si colgono i frutti che rendono giovani gli Dei, ridonando loro la vita, o mantenendoli vivi in eterno.

Secondo la mitologia norvegese, il mondo finirà con il Ragnarok, una battaglia tra dei e una sorta di demoni giganti, nella quale solo un uomo e una donna sopravviveranno nascondendosi a tale disastro in una crepa dell'albero (altro mito ricollegabile alla storia di Adamo ed Eva che trova riferimenti anche in altre culture non semitiche). La coppia lascerà l'albero per riportare la vita al mondo. Sebbene l'albero in questione non sia menzionato specificamente o lo Yggdrasil non sia chiaramente associato al mito, alcuni pensano sia l'albero che proteggerà la vita dal Ragnarok.

Simbolo Aegishjalmur o Aegishjalmr

Simbolo vichingo aegishjalmur significato

Aegishjalmur (noto anche come Elmo del terrore) è una stella fatta di rette che si intersecano al centro e portano ogniuna una runa alla estremità. rappresenta un classico simbolo di protezione vichingo. La parola Aegishjalmr è composta da due diverse parole in lingua norrena: aegis significa "scudo" e hjalmr che significa "elmo".

Simbolo elmo di terrore

Dovremmo chiarire qualcosa a questo punto: la parte 'elmo' di Aegishjalmr qui, che in realtà è la radice della parola 'elmo' in inglese, non si riferisce a nulla di fisico né indica un elmetto fisico, come molti altri hanno scelto di credere più tardi. Significa semplicemente "in prima linea".

In effetti, i guerrieri vichinghi erano soliti disegnare Aegishjalmr sulla fronte per essere protetti dai loro nemici e infondere loro paura.

Il simbolo viene citato in diverse saghe, riguardanti le gesta degli eroi vichinghi, inclusa la Saga di Völsunga.

Oggi, l'Aegishjalmur è disegnato o usato in forma di tatuaggi, come simbolo di protezione o come simbolo di identificazione tra i credenti di Asatru.

Vegvisir significato simbolo

Ampiamente associato con Aegishjalmr o talvolta persino confuso con esso, a causa della somiglianza tra i due, il Vegvisir è un altro simbolo vichingo composto da rune rune.

Simbolo vichingo vegvisir significato

Si crede che il Vegvisir, noto anche come la bussola vichinga o la bussola runica, fornisca una guida per una persona che potrebbe perdere la strada. Sembra venisse disegnato sulle navi vichinghe, prima che salpassero, per assicurarsi che l'equipaggio sarebbe tornato a casa sano e salvo.

Detto questo, c'è una confusione sull'origine del simbolo e sul fatto che si tratti o meno di un vero e proprio simbolo ereditato dall'Era vichinga, poiché ci sono pochissime risorse che lo menzionano.

Triskelion Il triplo corno di Odino

Il "triplo Corno di Odino", chiamato anche trisquell, triscele, triskele, è un simbolo vichingo costituito da tre trombe spiraliformi ad incastro, che rappresentano le tre corna nel mito di Odino e la sua ricerca dell'idromele magico, Odhroerir o Óðrerir, noto anche come Mead of Poetry  .

Significato triskel mito vichingo

Secondo la credenza, due nani di nome Fjalar e Galar uccisero Kvasir - un essere mezzo dio o mezzo uomo, secondo diverse fonti) creato dallo sputo di Vanir e Æsir / Aesir (i due gruppi di dei nella mitologia norrena) che sapevano tutto e potevano rispondere ad ogni domanda.

I nani mescolarono il sangue di Kvasir, con il miele e lo versarono in tre corni chiamati Óðrœrir o Odhroerir, Boðn e Són.

Nota: Odhroerir è il nome associato sia al Mead of Poetry (prateria dei poeti) che a una delle corna che lo contenevano.

Secondo il mito, Odino usò il suo spirito per convincere la gigantessa Gunnlöð, contrattando con lei per ricevere un sorso di idromele per tre giorni. Era consentito avere solo un sorso al giorno, ma riuscì a usare il corno ogni volta, riuscendo così a bere tutto il contenuto del corno (Mead of Poetry), che lo aiutò a fuggire, trasformandolo in un'aquila.

Oggi, oltre a identificarsi come norreno, il triplice corno di Odino, viene usato come simbolo di saggezza e ispirazione, in particolare per l'ispirazione poetica (da qui penso - aggiunta mia - che i migliori poeti per essere ispirati debbano per forza ubriacarsi... ahahha).

Mjölnir, Il martello di Thor

Simbolo martello di Thor

Con la sua autenticità e il suo significato nella mitologia norrena, Mjölnir, o martello di Thor, è sicuramente uno dei più importanti simboli vichinghi e norreni (se non il più importante).

Ci sono diverse idee riguardo l'etimologia della parola Mjǫllnir in lingua norrena. Uno suggerisce che Mjöllnir significa "fulmine", mentre altri suggeriscono che potrebbe significare "bianco" (come il bagliore del lampo) e/o "nuova neve" (nel senso di purezza).

Un'altra interpretazione della parola, suggerisce che il significato sia molto più vicino al significato di "schiacciare". Secondo la mitologia norvegese, Mjölnir non era solo un'arma, ma uno strumento utilizzato da Thor per diversi scopi. Thor consacrò le cose e le persone, nei vari miti, usando il suo martello, il quale lo trasportava dal regno del caos al regno sacro, facendolo volare quando esso veniva fatto girare dalle mani del semi dio.

Si pensa anche che Thor usasse il Mjölnir per benedire i matrimoni durante i quali forniva alla coppia fertilità.

Thor proteggeva la gente dal caos consacrandoli con il Mjölnir e proteggeva il cosmo dai giganti, schiacciandoli con esso, anche il martello di Thor è considerato un simbolo di protezione, infatti, durante la battaglia, i guerrieri vichinghi indossavano il martello di Thor come amuleto per avere protezione. Questa tradizione fu portata avanti anche dopo che molti vichinghi si convertirono al cristianesimo: gli amuleti di Mjölnir venivano indossati dai cristiani vichinghi insieme alle croci al collo.

Oggi, oltre ad essere un simbolo di protezione, il Mjölnir è usato per rappresentare la fede germanica del neopaganesimo, conosciuta anche come Heathenry o Heathenism.

La svastica

Simbolo svastica significato

Tra tutti i simboli vichinghi, la svastica è sicuramente quella che ha quasi perso il suo vero significato. Il simbolo, che era usato per la consacrazione e la benedizione di vichinghi e indoeuropei, in un modo molto simile a Mjölnir, fu preso illegittimamente da Hitler e dal partito nazista e, sfortunatamente, viene ancora oggi ampiamente associato a questo e solo a questo da allora.

Se una persona o un oggetto venivano (nei tempi antichi) benedetti usando la svastica, essi diventavano puri, santi e fortunati, esattamente come poi si è fatto usando la croce cattolica (che cattolica non è). In effetti, la svastica è stata ritenuta il simbolo più significativo come portafortuna da alcune persone del passato. Si credeva che portasse una persona da uno stato disperato e caotico, a uno di forza, prosperità e ordine.

Svefnthorn

Infine, ecco Svefnthorn, uno dei simboli vichinghi più autentici che è menzionato molte volte in diverse saghe norrene, tra cui "La saga dei Volsung", "La saga del re Hrolf Kraki" e la "Saga di Gongu-Hrolf".

Simbolo Svefnthorn simbolo vichingo

Sebbene l'aspetto, la definizione e le qualità magiche di Svefnthorn siano in qualche modo differenti in ogni mito, c'è una cosa in comune in tutte le storie: il simbolo Svefnthorn, era principalmente usato per mettere i propri nemici a dormire.

Il simbolo era usato dai popoli nordici, addormentare i loro avversari in un sonno profondo e prolungato. Odino mette la Valkyrie Brynhildr o Brunilde, a dormire profondamente nella "Saga of the Volsungs". Resta addormentata fino a quando Sigurd, in modo eroico, viene in suo soccorso e la sveglia.

La regina Olof usa Svefnthorn per far dormire Re Helgi nella "Saga del re Hrolf Kraki"facendolo restare in un sonno profondo per ore. Vilhjalmr lo usa su Hrolf nella "Saga di Gongu-Hrolf" e Hrolf non si sveglia fino al giorno successivo.

Huginn e Muninn - I corvi gemelli di Odino

Huginn e Muninn sono una coppia di corvi, che servivano Odino, dicendogli tutto ciò che accadeva nel mondo e oltre oltre a portare messaggi agli umani e i suoi figli semi dei. In diverse opere, i due corvi sono stati raffigurati proprio accanto a Odino o seduti sulle sue spalle.

Huginn e Muninn volavano in tutto il mondo durante il giorno e tornavano ad Odino la sera, per dirgli tutto ciò che avevano visto. Si credeva che, grazie alle abilità fornite da Odino, Huginn e Muninn fossero osservatori appassionati e potessero viaggiare per tutto il Midgard (il mondo di mezzo, quello degli umani per intenderci)) in un giorno, oltre a parlare e capire la lingua degli umani.

Questo è anche il motivo per cui alcuni esperti suggeriscono che, Huginn e Muninn, potrebbero effettivamente essere state proiezioni della coscienza di Odino. Il fatto che le parole "Huginn" e "Muninn" significhino letteralmente "pensiero" e "mente", rafforza questa teoria.

In questo senso, Huginn e Muninn sono considerati simboli di Odino e dei suoi poteri.

A margine, i corvi erano riveriti nella cultura nordica. Molti re e re vichinghi, tra cui Ragnar Lothbrok, usavano i corvi sui loro stendardi.

I vichinghi usarono anche i corvi per trovare terra quando salpavano verso acque sconosciute, un po' come giovani Noé. Erano soliti tenere i corvi in ​​gabbia e lasciarli uscire ad intervalli regolari, per trovare la terra. Una volta usciti, i corvi avrebbero esplorato l'area intorno alla nave, per volare verso terra se l'avessero trovata. Altrimenti, sarebbero tornati di nuovo sulla nave.

Questo è, in effetti, come uno dei più famosi vichinghi, Floki (Hrafna-Flóki Vilgerðarson) riuscì a trovare l'Islanda secondo la storia. La parola "hrafna" in realtà significa "corvo".

La ragnatela/rete del Wyrd

La matrice del destino (conosciuto anche come rete di Skuld), uno dei simboli vichinghi meno conosciuti, è un simbolo nella mitologia norrena che rappresenta l'interconnessione tra passato, presente e futuro.

Secondo il mito, la Rete del Wyrd è stata tessuta da Norns o Nornir, i plasmatori del destino nella mitologia norrena.

Il simbolo composto da nove righi, contiene tutte le rune e simboleggia tutte le "possibilità" che il passato, il presente e il futuro hanno portato e possono portare. Questo simbolo viene anche chiamato "rete di Skuld", poiché si credeva che Skuld fosse uno dei Norn che tesseva la rete.

Gungnir la lancia magica di Odino

Gungnir è il nome dato alla lancia magica di Odino, che venne forgiata dai nani, i fabbri più talentuosi del cosmo. Secondo il mito, Odino iniziò la guerra tra i due gruppi di Dei nella mitologia norrena, Aesir e Vanir, lanciando Gungnir sui suoi nemici.

Questo gesto fu poi ripetuto dai guerrieri vichinghi prima della battaglia nella speranza di ottenere la protezione e l'aiuto di Odino durante il combattimento.

Gungnir non ha mai mancato il bersaglio e secondo alcune storie, è tornato a Odino proprio come Mjölnir che ritorna a Thor ogni volta che viene lanciato dal Dio del Tuono. Gungnir è considerato un segno di Odino, sotto forma di Dio della guerra, se rappresentato con questo simbolo.

La croce dei troll

Croce dei troll significato

La Croce dei Troll è un simbolo di protezione norreno, collegato di più al folklore svedese più che norreno e vichingo. Il simbolo ha la forma di una runa Odal o Othala nell'antico Futhark. Si ritiene che fornisca protezione contro gli elfi del male, i troll e la magia oscura.

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