simboli alchemici

L'alchimia era una scienza medievale riccamente simbolica (precursore della chimica), che combinava scoperte pratiche degli alchimisti (praticanti dell'alchimia), con una visione mistica della natura.

Simboli alchemici

L'obiettivo dell'alchimista (significativamente influenzato dalle pratiche alchemiche della Mesopotamia e dell'antico Egitto) era quello di creare oro o argento, partendo dai metalli di base come rame, piombo, stagno, eccetera.

Tuttavia, durante il Medioevo, gli alchimisti erano spesso perseguitati e quindi, dovevano inventare il proprio, complesso vocabolario di segni e simboli per nascondere i loro ingredienti, memorizzare le loro conoscenze e mantenerlo segreto.

Simbologia alchemica

1. Athanor

athanor alchimia

Nell'alchimia, un athanor era una fornace usata per diverse opere alchemiche legate all'ottenimento di una pietra filosofale, nonché di altri processi metallurgici. Era nella forma di una torre con un focolare nella parte inferiore, che forniva un calore uniforme e costante, una volta riempito di carbone che bruciava più a lungo. L'oggetto (come molti altri in alchimia dei vecchi tempi) simboleggiava anche la fiamma dei sentimenti, il grande amore.

2. Ouroboros

ouroboros simbolo

Senza dubbio, l'Ouroboros in alchimia, chiamato anche Uroboros, rappresenta l'infinito come simbolo. Inghiottendo la propria coda e nutrendosi del proprio corpo, la creatura rappresenta il ciclo della vita. Era il concetto di "uno in tutto" o En To Pan greco, e la rappresentazione della morte eterna, della rinascita e della rigenerazione. L'Ouroboros è stato frequentemente usato nelle raffigurazioni alchemiche, simboleggia la natura circolare dell'opera dell'alchimista. È un simbolo di trasformazione della materia, cioè dell'alchimia stessa.

3. Il caduceo di Ermete

A livello alchemico, Il caduceo di Ermete indica Mercurio, messaggero degli dei, che lancia la sua bacchetta magica tra due serpenti che stanno combattendo. I serpenti si arrotolano attorno alla bacchetta e formano il simbolo del caduceo, un simbolo di forze opposte continuamente tenute in equilibrio.

caduceo

I due serpenti rappresentano dualità e polarità. Nel laboratorio dell'alchimista, il Caduceo significa la fusione di zolfo (maschio-attivo) e argento vivo (femmina-passività) indicante l'unità degli opposti polari. Il simbolo stesso ha tre parti: la barra centrale simboleggia i poteri alchemici (nell'alchimia specificatamente) e indica la connessione tra il mondo spirituale e quello terrestre. Le ali simboleggiano la consapevolezza del divino che aiutano a viaggiare nel mondo reale e spirituale.

4. La luna simbolo

Gli alchimisti hanno pensato bene di combinare la Luna (l'argento) con il sole (oro) per raggiungere l'equilibrio. Nel libro "L'enciclopedia della magia e dell'alchimia", scrive Rosemary Guiley: "Nell'alchimia, la Luna rappresenta le forze femminili e il principio femminile del cosmo. Secondo la Tavola di Smeraldo, è la madre archetipica ed è la forza suprema conosciuta come la "One thing", la una cosa. Regola il Sotto, mentre il Padre archetipo, il Sole governa l'Alto.

La Luna è mutevole e volatile, una forza che consente la trasformazione. La creazione della Pietra Filosofale è raggiunta dal matrimonio della Madre e dell'unica cosa con il Padre archetipo, il Sole, che è la Mente Unica. Nell'arte alchemica: "il matrimonio è spesso rappresentato dall'unione fisica del re (Sol) e della regina (Luna). La loro progenie, un Ermafrodita, rappresenta la Prima Materia - gli inizi della Pietra Filosofale ... "L'elemento associato alla Luna è - l'acqua, e il processo alchemico è - la dissoluzione. La Luna si dissolve ogni mese e la dissoluzione dissolve le idee, le emozioni, i pensieri e gli attaccamenti diversi, e quindi crea uno spazio vuoto per le nuove cose che devono nascere.

5. Stella di Davide o Sigillo di Salomone

Questa stella a sei punte (Stella di Davide) combina i segni alchemici dell'acqua e del fuoco. Mentre l'acqua scende e il fuoco sale, vengono creati l'aria e la terra, il primo per evaporazione il secondo per decantazione. Il simbolo simboleggia la fusione dei quattro elementi, nella più grande ricerca dell'alchimista ovvero, la Pietra Filosofale, una leggendaria sostanza alchemica, capace di trasformare metalli di base come il mercurio, in oro o argento, o di donare l'eterna vita.

6. Rosone da cattedrale

Le finestre adornate, chiamate rosoni, simboleggiavano il quinto elemento dell'adempimento spirituale per l'alchimista, che lo considerava come la connessione col divino. Questo tipo di rosone, venne progettato dal maestro artigiano Chartres, utilizzando un metodo segreto dove si usava l'antimonio. Si credeva che guardando queste finestre, si potesse ottenere uno stato alterato di percezione.

Le finestre gotiche circolari a forma di rosone, si possono comunemente vedere usate, come vetrate nelle più grandi cattedrali. Gli alchimisti, d'altra parte, vedevano il dodecaedro come simbolo collegato all'etere (o quinto elemento illuminato, che tutti gli alchimisti stavano cercando di ottenere).

7. Mercurio

Il mercurio, anche se definito appartenente alla categoria dei metalli, si presenta sotto forma liquida che evapora appena si scalda di pochi gradi, per questo venne usato come indicatore di temperatura nei termometri. Si tratta di una sostanza importante collegata a tutta la materia, secondo i principi dell'alchimia. Insieme allo zolfo e al sale, è una delle tre sostanze celesti. Il mercurio metallico (o argento vivo) è coinvolto in ogni fase della Grande Opera relativa alla creazione della Pietra Filosofale e gli alchimisti credevano di poter estrarre mercurio da qualsiasi metallo, cosa importante negli esperimenti che portavano alla trasformazione dei metalli di base, in oro e argento. La fluidità del mercurio simboleggia la transizione dal metallo base all'oro; ha anche un significato simbolico per l'unione tra il materiale e lo spirituale.

8. Simbolo Pentacolo

pentacolo simbolo

Nell'alchimia, il pentacolo era un segno di salute, poteri mistici e armonia. Poiché il pentacolo (chiamato anche pentagramma) può essere usato per rappresentare la materia o l'elemento terra, il cielo, il corpo umano e la mente, gli alchimisti lo consideravano di natura molto potente e lo usavano come simbolo di protezione. Gli alchimisti, cercarono di includere questo antico simbolo, in libri speciali per sottolineare che questi libri contenevano conoscenze sacre.

9. Coda di pavone

Secondo l'alchimista, la coda del pavone simboleggia la realizzazione del suo obiettivo, proprio come il pavone mostra la sua coda con una meravigliosa varietà di colori. Raggiungere lo stadio del pavone, significa che l'alchimista è entrato nell'esperienza interiore del mondo astrale, che inizialmente appare sempre con mutevoli colori e simbolismi. Secondo Antoine-Joseph Pernety, noto anche come Dom Pernety (1716-1796), un frate benedettino e bibliotecario di Federico il Grande di Prussia oltre che scrittore, scrive: "Questi sono i colori dell'arcobaleno, che si manifestano sulla materia durante le operazioni della pietra".

Sembra che non gli dia molta importanza, ma posiziona la coda del pavone dopo il corvo (Nigredo, primo stadio), e prima del cigno (Albedo, secondo stadio). La fenice rappresenta la terza fase del rossore (rubedo ). L'immagine della coda del pavone con la sua iridescenza avente una moltitudine di colori, potrebbe aver trovato la sua origine nell'esperienza spirituale degli alchimisti. Parlo principalmente di esperienze di meditazione in questo articolo, ma alcuni degli alchimisti probabilmente sperimentarono le energie del mondo astrale, mondo spesso caratterizzato dai suoi colori brillanti secondo alcuni chiaroveggenti.

10.Fenice

Nell'alchimia, la fenice simboleggia la Pietra Filosofale, il compimento della Grande Opera. Simboleggia (la rinascita), la rigenerazione attraverso il fuoco, viene considerata come simbolo di rigenerazione. La fenice viene associato al processo solforico di purificazione e trasformazione in fuoco. È importante come rappresentazione del processo alchemico della morte e della rinascita degli elementi. La leggenda dice che la fenice viveva in Arabia, ma volò in Egitto, la patria dell'alchimia, per compiere la sua morte e rigenerazione rituale. Inoltre, questo simbolo, indica il completamento del processo di sviluppo dell'anima. Nel laboratorio di un alchimista, questo simbolo significa lo zolfo rosso, che annuncia la fine della Grande Opera, nel quarto stadio, chiamato Rubedo (o Rossore). In questa associazione con il processo solforico, la purificazione e la trasformazione in fuoco, ha luogo.

11. Magnum Opus

In alchimia, il Magnum Opus simboleggia il grande sforzo di un alchimista, nel processo di formazione della leggendaria sostanza, che genera poteri sbalorditivi, che trasformano i metalli di base, in oro e argento. Il Magnum Opus aveva in origine quattro fasi: nigredo, un annerimento; albedo, uno sbiancamento; citrinitas, un ingiallimento e rubedo, un arrossamento. Queste fasi simboleggiavano la Grande Opera - il processo di creazione della Pietra Filosofale. L'opus magnum è associato a una varietà di simboli alchemici ad esso collegati.

12. Oro

Poiché l'oro, sia fisico che spirituale, era l'obiettivo dell'alchimia ed era uguale alla pietra filosofale, tra gli alchimisti impegnati nella trasmutazione dell'oro partendo da metalli di base come rame e piombo, questo era un metallo molto apprezzato per le sue uniche proprietà fisiche e chimiche. Simboleggiava l'illuminazione e il grande tentativo di trasformare una base metallica in oro, il "re dei metalli". Nell'alchimia si credeva che l'oro possedesse i segreti dell'immortalità, cosa che lo rese un elemento molto prezioso.

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