Simboli celtici Tuatha Dé Danann

Simboli celtici Significati quattro elementi

dea idun celti e le mele

Questa pagina è dedicata ai simboli celtici nati dai figli di Danu, che sono la: Lancia, la Pietra, la Spada e il Calderone, quattro elementi che sono diventati talismani portati dai Tuatha de Danann quando misero piede in Irlanda per rivendicare queste terre. Questi simboli celtici richiamano le qualità degli elementi primari (Terra, Aria, Fuoco, Vento) che sono i costituenti di tutto il materiale sia esso fisico o spirituale, esistente nell'Universo. Questi quattro simboli celtici sono anche chiamati "i quattro tesori celtici" (o anche gioielli, oggetti magici, talismani). Questi tesori risiedevano in quelli che venivano definite le quattro direzioni, le città principali (Gorias, Falias, Findias e Murias) situate tra le isole del nord, dove i discendenti dei Nemed (più tardi conosciuti come i Tuatha de Danann) si stabilirono dopo la fuga dai Fomori. Questi oggetti magici sono stati in parte ispirati dalla dea celtica Danu, che prese sotto la sua protezione i seguaci di Nemed quando arrivarono ​​nelle isole settentrionali (chiaro riferimento a popolazoni o culture altamente tecnologiche che sfruttarono la loro conoscenza tecnologica per sottomettere gruppi di umani abitanti in quelle zone tramite la superstizione). Quasi certamente visti gli attributi dei quattro oggetti "magici", si trattava di oggetti particolari di cui non ci è dato sapere a cosa servessero realmente o di cosa si trattasse, solo la memoria mitica è passata al nostro tempo ma vediamo di fare un breve escursus sulla simbologia inerente. Ognuno di questi quattro oggetti celtici rappresenta potenti precetti, essi simboleggiano uno standard morale, un credo o fondamento magico.

dio celti Danu

                                                          

Simbolismo celtico Tuatha Dé Danann

La Lancia
Divinità correlata = Lugh
Elemento dominante = Fuoco
Direzione = Sud
Magica città di origine = Gorias
Proprietà magiche e descrizione = La Lancia che non manca mai il bersaglio.

La Lancia di Lugh possiede un peso maggiormente simbolico non solo legate alla battaglia, la caccia e alla vittoria che ne derivano. Per esempio, osservando la lancia, si percepisce l'idea di una luce concentrata, la lancia è un simbolo riguardante obiettivi certi e ben mirati, dell'azione diretta, di qualcosa che canalizza l'attenzione, un "tunnel" che consente di visualizzare e mirare l'obiettivo per colpirlo o raggiungerlo, inoltre le lance evocano immagini degli inizi. Siamo in grado di dedurre il messaggio insito nella immagine della lancia ovvero di "numero uno". Proprio come gli indiani nativi del Nord America, ogni oggetto possedeva significati specifici, ma niente era separato ,così, proprio come l'apparato maschile è la punta attiva nella concezione, così verrebbe rimarcata l'associazione con la punta della lancia che si imbatte con il suo obiettivo per asserire il punto di contatto, che produce una apertura, spingendo ad un nuovo inizio che porta all'azione. A causa della sua associazione con l'elemento fuoco, la lancia di Lugh ci parla anche di passione e creatività (un'altra correlazione fallico/sessuale), in particolare la creazione per mezzo di una azione ispirata, cosa che viene confermata anche dalla fucina di origine celtica.

La Pietra
Divinità correlata = Fal
Elemento dominante = Terra
Direzione = Nord
Magica città di origine = Falias
Proprietà magiche e descrizione = La pietra che conosce il cuore dell'uomo.

La pietra di Fal (chiamata anche la pietra del destino o Lia Fail) è l'oggetto simbolico che da la cosiddetta "messa a terra" nel regno celtico, un simbolo che tiene i piedi per terra a chi fa la ricerca spirituale dentro di sé, possiede qualità femminili (questo per un fatto che riporta come diverse Dee avessero chiesto di vivere nella pietra, probabilmente molte femmine non di quesot mondo avevano chiesto di restare sulla Terra, da lì il fatto di accomunare la parola pietra con terra e l'errore dei traduttori). Una leggenda ci racconta che i Re d'Irlanda si sposarono alle Dee che vivevano nella "pietra del destino", che venne chiamata Tara, ma, prima che le nozze fossero portate a termine, il Sommo Re veniva scelto dalla Dea ma se ella avesse trovato disdicevole o con poche risorse allora ella avrebbe urlato il suo disappunto, ecco che solo chi aveva sangue di un certo tipo, discendendo da certe stirpi poteva cercare di accedere a questo legame (da qui vari collegamenti nel mondo che riportano come entità con vari nomi scegliessero con chi accoppiarsi per generare le stirpi che avrebbero governato il mondo).

simboli dei tuatha de danann

Le pietre, dolmen, pietre posizionate strategicamente su punti sensibili della terra per sollecitare il flusso energetico di certi meridiani del suolo simili ai meridiani del corpo umano, ma essi ingannano nel farsi credere semplici pietre poiché piene di energia sottile, antichi conduttori di energia potente che viene spremuta dal grembo della terra per arrivare in superficie e usata per vari scopi da chi sa come usarla.

La spada
Divinità correlata= Nuada
Elemento dominante = Aria
Direzione = Oriente
Magica città di origine = Findias
Proprietà magiche e descrizione = Tutti sono soggetti alla volontà della Spada.

Nuada era il re dei Tuatha de Danann, e così, la sua spada (claideb) rimase tra i simboli celtici di grande potere. Non è necessariamente la stessa spada che detiene il potere, più propriamente, sono l'elemento e il concetto che rappresentano a donare potere al simbolo. Si combatteva facilmente tra i celti anche per cose di poco conto, per questo l'immagine del celta è collegata all'archetipo bambino-eroe, proprio per la sua propensione ad agire emotivamente e istintivamente. Si narra in leggende e miti il valore di Nuada come guerriero così anche la sua spada, un altro simbolo fallico, divenne sinonimo di vittoria, guadagno, sovranità della volontà personale. La spada di Nuada corrisponde all'elemento aria, così come la spada celtica, con la lama a doppio taglio (come la daga), il cui elemento primario (l'aria) rappresenta i pensieri, la mente con le due polarità rappresentate dai due taglia (lobo destro e sinistro, fantasia e logica equilibrate e usate all'unisono).

Il calderone
Divinità collegata = Dagda
Elemento dominante = Acqua
Direzione = Occidente
Magica città di origine = Murias
Proprietà magiche e descrizione = Un calderone con una scorta infinita di tutto.
In simbologia tutto ciò che può ricevere ha connotazioni femminili, poiché passivi e che possono contenere esattamente come il corpo della donna che accetta l'uomo quando vi si unisce, tutte simbologie collegate a simboli come la Luna, l'acqua, il grembo materno, le aperture, le caverne, ecc... che rappresentano tutti simboli femminili. Tuttavia Dagda è un Dio maschile, ma che fa suo il calderone come simbolo e talismano, mentre percorre le coste dell'Irlanda con l'intento di conquistarne le terre. dagda è l'immagine del Dio buono che porta fertilità e abbondanza ovunque arrivi così come il suo calderone non rimaneva mai vuoto (possibile teletrasporto che realizzava di continuo oggetti per stupire i conquistati?) esso era sempre pieno di cibo e bevande. Ogni simbolismo che il calderone magico possiede ha sempre una valenza femminile collegata al nutrimento, al rinnovamento e alla rinascita, associato anche alla guarigione, la purificazione esattamente come le qualità dell'elemento acqua.

 

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